
C’è un angolo di Sicilia dove il tempo sembra essersi fermato per preservare una bellezza pura, fatta di uliveti, borghi storici e una natura prepotente. Ma è proprio qui, nella Valle del Belìce, che si sta consumando una delle rivoluzioni digitali più interessanti e d’avanguardia d’Italia. Il 30 giugno pomeriggio, l’headquarter del GAL Valle del Belìce a Partanna ha ospitato l’atto finale di “Dritto al Punto – Digitale in Movimento per Comunità di Confine”, un summit che ha tracciato il bilancio di un anno straordinario: oltre 10.000 utenti unici raggiunti tra laboratori itineranti e i Punti Digitale Facile. Un dato da record che proietta questo territorio nell’olimpo delle smart communities nazionali.



La tecnologia inclusiva che unisce le comunità
Nato per azzerare il digital divide nelle aree periferiche, il progetto promosso dal GAL ha saputo fondere una rete locale solidissima (fatta di Comuni, terzo settore e Centri per l’Impiego) con un approccio formativo decisamente smart. Il target? Unire generazioni diverse. Dai giovani over 16 fino agli over 60 coinvolti direttamente in case di riposo e centri anziani, l’alfabetizzazione non è stata solo teoria, ma pura autonomia quotidiana: gestione dei diritti digitali, uso consapevole di SPID, App IO, Fascicolo Sanitario Elettronico e, soprattutto, gli strumenti essenziali per difendersi dalle insidie e dalle truffe online.
A dare una scarica di pura energia contemporanea prima dei tavoli istituzionali, i formatori del progetto hanno offerto una live-demo sull’universo dell’Intelligenza Artificiale: tra algoritmi e visioni futuristiche, hanno mostrato alla stampa come l’AI non vada demonizzata, ma governata per diventare una risorsa nel quotidiano e nella nascita di nuove app e startup.
Belìce verso il Futuro: la svolta cosmopolita del progetto IINNSULA
Ma la vera notizia che guarda al panorama nazionale ed europeo è arrivata dal Direttore del GAL, Alessandro La Grassa. Nel dichiarare che il supporto verso i soggetti fragili andrà avanti con nuove misure in itinere, La Grassa ha svelato la nuova scommessa dell’ente: il progetto IINNSULA.
Se “Dritto al Punto” ha gettato le fondamenta dell’alfabetizzazione, IINNSULA rappresenta l’evoluzione high-level e cosmopolita del territorio. Il progetto si rivolge infatti a un target con competenze informatiche già avanzate, puntando a trasferire skills complesse, competitive e altamente spendibili nel mondo delle imprese globali, dello smart working ad alti livelli, del business digitale e delle startup innovative. La Valle del Belìce smette di essere “periferia” e si candida a diventare un vero e proprio ecosistema attrattivo per i nomadi digitali e l’imprenditoria del futuro.

Una sinergia vincente guidata dall’orgoglio locale
Il talk ha visto alternarsi voci importanti del partenariato: Maria Scavuzzo dell’UNPLI di Trapani, Rina Gandolfo (assessore alle politiche sociali del Comune di Salemi, epicentro di numerose tappe del tour) e il vicesindaco di Partanna, Valeria Battaglia. Quest’ultima ha evidenziato l’immenso valore restituito alla comunità evidenziando che Il GAL Valle del Belìce e le istituzioni hanno sostenuto questo percorso con un entusiasmo travolgente. Sul tavolo ci sono già tantissime nuove idee per dare continuità alla formazione. Il GAL ha saputo così avvicinarsi ai cittadini in modo concreto, aiutando il territorio in una transizione verso un futuro in cui le competenze digitali saranno il passaporto per tutto.
Un successo celebrato dietro le quinte anche dall’intero Board del GAL, con gli uffici operativi di animazione, amministrazione e segreteria uniti da un palpabile senso di orgoglio. Perché la Valle del Belìce ha dimostrato che si può custodire un’identità rurale millenaria parlando perfettamente la lingua del futuro.

